festa della nascita

Domenica abbiamo celebrato la Nascita di Elia! Lo so che ha già 7 mesi, lo so che è bell’e pasciuto, lo so che “che roba è?!”, ma insomma, mica si poteva dare per scontato un Dono così, mica si poteva fare finta di niente di fronte alla Vita che si regala e rinnova con generosità!

Abbiamo bisogno di passaggi, di magia, di riti, che rendano speciali i giorni normali. Abbiamo bisogno di amiche volpi, che ricordino il colore del grano.

Abbiamo radunato tutti i nostri amici e parenti  per un pic nic…. Poi ci siamo svegliati e diluviava! Ho avuto una crisi di pianto-isteria-solitudine-malinconia-nervoso; poi ho guardato mia madre, che come una leonessa liberava il garage e vi trasferiva la festa, col sorriso più forte della fatica e mi sono ripresa!

C’è chi diceva “passerà”, chi “è l’ultimo scroscio”chi “è il clima giusto: la vita nasce dall’acqua”, chi gioiva per i fagioli nell’orto. Io guardavo Creatura, un pò di sottecchi: è vero che il tuo messaggio per me è, da appena concepito, quello di imparare ad accogliere la vita, gli eventi, senza troppi programmi, paranoie, filosofie. Grazie della tenacia con coi mi ricordi che vale la pena esserci in ogni caso, anche se le condizioni sono diverse da quelle previste ma…non potevi aspettare lunedì per il ripasso del programma?! Non avrebbe avuto la stessa efficacia, eh?!

Accolto il messaggio, è tornato il sole. Manco a dirlo. Così abbiamo potuto fare il “rito pagano” su cui vengo presa in giro da mesi!

Io e il papà abbiamo letto a due voci il racconto della nascita…le due versioni del parto, per ridere in poesia.DSC_0400

Abbiamo messo a dimora un albero di noce. L’ha scelto la bisnonna Anna: “è una pianta nostrana. E mettetela sul piano così vado bene a raccogliere noci”. Ha sorvolato sul fatto che la pianta delle streghe, attorno alla quale si sono raccolte proprio nella notte di S. Giovanni. Sotto le sue radici, c’è la placenta di Elia. Mi emoziona sempre, questa sacca energetica, le sono riconoscente, perciò sono orgogliosa di darle onore.DSC_0435DSC_0446

Poi ecco le fate madrine! Cinque donne, anime grandi, presenza di luce, con il potere di fare un dono per la vita al piccolo, come accade nelle fiabe. hanno donato un seme simbolico, che lui potrà coltivare e veder fiorire.

Le sue fate hanno messo  nella sua culla: DSC_0478.JPGla capacità di rialzarsi dopo le cadute, il sapersi “affrettare lentamente”, la perseveranza, la magnanimità, l’essere guardato da due genitori che si tengono per mano.

Lui per il momento si è ciucciato il suoi doni…se li assapora!

 

 

Per fare una fata madrina ci vogliono…10 padrini! E così tutti gli uomini, incoronati di rosmarino, hanno lanciato il loro augurio a Elia. Il padre è colui che mette le ali, che segna la direzione di volo, che permette di allontanarsi, conoscendo la via del ritorno. Così ognuno di loro, senza dir nulla, ha scritto il proprio augurio di volo in un palloncino che (nonostante la pioggia) si è staccato da terra.

E poi giochi coi bambini, chiacchiere, una quantità brasiliana di cibo, vino, birra, torta, risate, piedi nell’erba. In sottofondo, un continuo e sussurrato GRAZIE condiviso per la Vita di questo bambino.

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